LA PROVA DEL NOVE
byPas
Ieri sera colloquio con le maestre di Alex. Quella di italiano: non ci fa neanche sedere e dice:“io devo dire che sono proprio FELICE di Alex… non si tira indietro, partecipa al musical con entusiasmo, sempre un gran sorriso stampato in faccia…un bambino felice!”. Meno male penso io.
Quella di matematica:parlata da Sicilia profonda, “Alex bravo è…ma è LENTOOOO… mamma quanto è lentoooo”, il che è vero tra l’altro; “e le tabbbelline..non sa le tabbbbbelline…”,acci,anche questo è vero, “dovete massacrarlo con le tabbelline”...eh vabbeh penso, lo massacrerò di tabelline, ma anche questa qua non mi pare un genio. Poi lei specifica che non a tutti piace la matematica, anche lei era una capra in matematica, al liceo solo materie umanistiche…ottimo, andiamo bene. Insomma, a un certo punto Andrea tira fuori le divisioni: “già, perché tra un po’ farete le divisioni”, “eh già”, fa lei, “e le divisioni, se non si sanno le tabelline..”, e lui “eh si, e poi per fare la prova del nove bisogna sapere le tabelline…”.A quel punto ho visto lo sguardo della maestra.Vuoto.Con un punto di domanda nelle pupille.“La prova del nove?”,dice ad Andrea.E un fumetto che aleggia sulla sua testa:
“E CHE MINCHIA E’ LA PROVA DEL NOVE?”.
Siamo usciti sghignazzando.
