RAPINA
aTos
Miccia è un operaio di 20 anni. Sappiamo che il suo nome deriva dalla sua capacità di far scoppiare casini e dalla sua fama di teppista.
Zio è suo collega. E’ più anziano. Incazzato e provato dalla vita, dalla mancanza di soddisfazioni, dai rospi che negli anni ha dovuto inghiottire.
Non è difficile che i due si trovino a fantasticare, a chi non è capitato, di come sarebbe diverso se solo si potessero avere i soldi per permettersi il salto, il grande salto. Già: i soldi... solo con una vincita al superenalotto (seee) o con una improbabile eredità, tipo zio d'America, ce l’hai? io no, tu? (seee) .... o ... con una rapina.... (ma va là!).
Adesso immaginate che la banca del piccolo paese dove vivono i nostri, decida di trasferirsi in una palazzina nuova, con ampie vetrate poste sui lati di una piazza, con un parcheggio e veloci vie di fuga. E che a causa del trasferimento e di alcuni errori di consegna del materiale Miccia è riuscito a sapere che la suddetta banca rimarrà priva di tutti i sistemi di sicurezza diciamo per... due giorni? Miccia non fatica a convincere Zio, bisbigliando in una pausa di lavoro, che agendo in velocità, con un fuoristrada potrebbero sfondare la vetrata a destra, fare man bassa e sfondare la vetrata a sinistra per la fuga. SSSHHH, parla piano, ti vuoi far sentire dalla zitellaccia? Nascosto il bottino si torna al lavoro e poi con calma ci sarà tempo di dileguarsi dal mondo e andare a godersi il malloppo in qualche isola lontana. Tempo: un minuto. Ma bisogna agire subito: un giorno di osservazione per capire i movimenti e il giorno dopo si va.
Immaginiamo la scena: i due seduti al tavolo del bar di fronte alla banca, raccogliendo particolari, osservando, nascondendosi alla vista della Martelletto, la zitellaccia capa del personale, quella stronza, che cazzo ci fa li al bar a sciropparsi cappuccio e brioche mentre osserva l’andirivieni della strada, non ci ha visto? no no, non ci vede a due metri quella...
Va bene allora, è per domani. Si, ok, per domani.
L’auto è potente, il padrone probabilmente si chiederà per un po’ dove diavolo l’ho parcheggiata ieri sera? Il motore è acceso, le pistole finte nelle mani, i passamontagna pronti a calare... mancano due minuti e il portavalori se ne andrà, lasciando i sacchi all’interno di quella banca indifesa. La musica nell’autoradio per farsi coraggio è un rock potente e adrenalinico. Tutto è pronto andiamo, mi cago sotto miccia, andiamo dai cazzo andiamo andiamo andiamo !!!! Aspetta !!!! Guarda là:
*A - Un potente fuoristrada, guidato da una donna li supera sulla sinistra e parcheggia di fianco alla banca. Attento a non farti vedere: è la Martelletto, che facciamo ce ne andiamo?, no aspetta vediamo quando se ne va, ma vaffanculo dai non c’è più tempo, vaffanculo tu aspettiamo e vedrai che se ne va.
Mentre discutono il boato scuote la piazza. L’auto della Martelletto non è più parcheggiata fuori dalla banca ma al suo interno.
I nostri non hanno tempo di riaversi dalla sorpresa che l’auto sfonda la vetrina di sinistra e sparisce nelle vie adiacenti lasciandoli li, impalati, ammutoliti, con la mascella innaturalmente aperta. Tempo totale dell’azione: un minuto.
*B - Un potente fuoristrada, guidato da una donna li supera sulla sinistra, cazzo giù: la Martelletto, sale la rampa a tutta velocità, sfonda la vetrata di destra e dopo esattamente trenta secondi esce sfondando la vetrata di sinistra dileguandosi nelle vie adiacenti e lasciando i nostri impalati, ammutoliti, con la mascella innaturalmente aperta. Tempo totale dell’azione: un minuto.
Cosa fareste voi a questo punto?
Miccia mestamente si mette a piangere.
Zio piano piano, poi sempre più forte, si mette a ridere.

FUOCHI
Io e te come due fuochi
Senza una legge fisica
Divoriamo in fretta come giochi
Di una spietata ingenuità
In una notte sola
Ci consumiamo
Il sole non ci troverà
Siamo un mito noi senza futuro
Un’attrazione fisica
Nella notte ombre ci muoviamo
Fuoco perverso l’anima
In una notte sola
ci perderemo
Il sole non ci troverà
Io e te come due fuochi
Senza una legge fisica
Divoriamo in fretta come giochi
Di una spietata ingenuità
In una notte sola
ci consumiamo
Il sole non ci troverà
ascoltare prima, durante, o dopo la lettura, a piacere....